Il massaggio ayurvedico PDF Stampa E-mail

 

 

L'ABHYANGA

 

ayurveda8Le basi del massaggi ayurvedico

L'Ayurveda è la Medicina Tradizionale Indiana che si occupa del ripristino e del mantenimento dell'equilibrio psico-fisico consentendoci di mantenere lo stato di salute e prevenire quindi l'insorgere delle malattie utilizzando i principi della Natura, i suoi intimi equilibri ed i suoi prodotti.

I trattamenti ayurvedici sono diversamente articolati, considerano la costituzione individuale (Prakriti) e lo stato di equilibrio dei Dosha, vengono il più delle volte affiancati alla terapia medica ayurvedica, affinchè l'approccio al riequilibrio psico-fisico sia completo e mirato.

Le sostanze utilizzate nei trattamenti sono varie ma essenzialmente a base di oli erbalizzati e polveri medicate che variano secondo lo squilibrio e la costituzione doshica della persona. Gli stessi trattamenti, ma applicati con oli a specifiche proprietà, hanno quindi effetti diversi.

Numero di trattamenti, sostanze utilizzate e frequenza, vengono quindi determinati su base della necessità individuale.

Sono previsti trattamenti completi (della durata di circa 60' o più) e parziali (della durata di circa 40') oltre a particolari procedure la cui durata può essere variabile. Alcuni trattamenti vengono effettuati da un solo Terapista, altri da due o più Terapisti.

Alcuni trattamenti prevedono alla fine un'applicazione semplice di Svedana (bagno di vapore ayurvedico).

Vi sono specifici trattamenti che vengono effettuati solo dietro prescrizione medica.

 

Nel’abhyanga si utilizza come olio di base il sesamo, un’olio usato in tutta l’india che, specialmente durante l’inverno, dovrebbe essere riscaldato. Mescolato a qualche goccia di essenza profumata lo si usa per trattare l’intero corpo (persino i capelli). L’ambiente dove ha luogo la terapia deve essere caldo, accogliente e anch’esso profumato; la luce morbida e in nessun caso si dovrà fare sentire dolore al ricevente. A proposito di quest’ultimo punto, c’è da dire che il maggiore ostacolo che oggi si incontra, nel far rilassare le persone è lo stato di sfiducia che le stesse, in generale  hanno accumulato nelle delusioni causate da cattive relazioni con altri o negli insuccessi. Questo stato si presenta sotto forma di apprensione e le tiene costantemente tese e vigili. La paura inconscia di essere ancora ingannati le tormenta e impedisce loro di lasciarsi andare completamente anche nelle mani del terapeuta. Ecco perché se fate sentire dolore al ricevente non fate altro che riportarlo in uno stato di attenta vigilanza poiché egli teme che la manovra seguente possa ancora ferirlo. Il metodo di massaggio che propongo dunque è molto attento verso questa direzione. 

 

La sua impostazione dipende anche dai Dosha predominanti nei vari individui.
Senza contare le interpretazioni personali dei vari maestri, frutto di esperienze e intuizioni dovute alla pratica fatta nel corso degli anni.
L' Ayurveda non si può, quindi, identificare in una tecnica precisa e in una serie di movimenti sempre uguali.
Ciò non significa di essere abbandonati alla casualità perché l'Ayurveda è una disciplina dalle tradizioni millenarie, fondata sui classici e sull' insegnamento dei maestri, oltre che su ricette antiche di oli medicati.

 

 

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Tutti i tre dosha traggono beneficio dalla pratica del massaggio. In particolare:

VATA
Per mantenere l’equilibrio, il Vata richiede un massaggio o automassaggio tutti i giorni, preferibilmente al mattino. E’ consigliabile mantenere l’olio sulla pelle per almeno 15 minuti, poi procedere con un bagno o doccia calda.
La tecnica di massaggio adatta al vata: massaggio “pesante” cioè lento, ritmico, regolare, avvolgente. Gli effetti saranno stabilizzanti, antidolorifici, riscaldanti e calmanti.

PITTA
Per l’equilibrio del pitta, il massaggio più indicato è “dolce” con effetti calmanti e rinfrescanti. Il pitta trae notevoli benefici dal massaggio alla testa, al viso e agli occhi. La manualità sarà leggera e tenderà a portare via l’eccesso di fuoco tipico di questa costituzione. E’ sufficiente un massaggio due volte alla settimana.

KAPHA
La tipologia kapha ha bisogno di un massaggio “dinamico” quindi più profondo, tonificante, drenante e dimagrante. Il kapha dovrebbe essere stimolato attraverso il massaggio tre volte alla settimana, anche a secco, senza l’uso di olio.

In uno stesso massaggio si possono usare le tre differenti tecniche per riequilibrare i dosha della persona, per esempio si lavora la schiena con una tecnica anti-vata, le gambe con una tecnica anti-kapha e la testa con una tecnica anti-pitta.
Il massaggio ayurvedico va sempre calibrato in base alle esigenze e allo stato della persona.


 

DOPO IL TRATTAMENTO AYURVEDICO

Dopo ogni trattamento è sempre consigliato di osservare un periodo minimo di riposo di almeno 15’. Secondo i trattamenti possono essere indicati tempi e modalità diverse.

E’ necessario poi rimuovere l’olio in eccesso tramite una semplice doccia a base di polveri di erbe.

Si consiglia sempre di rimuovere l’olio dalla testa, onde evitare possibili problemi dovuti al raffreddamento, specialmente nella stagione fredda, che potrebbero aggravare quindi Kapha Dosha.



COME FUNZIONA IL MASSAGGIO AYURVEDICO

Il Massaggio è considerato dalla medicina ayurvedica uno dei principali mezzi per mantenere una condizione di buona salute e fa parte dell’enorme conoscenza dell'antica filosofia Indiana.


 ayurveda3E' importante che nel nostro corpo le sostanze nutrienti circolino nel migliore dei modi e le tossine vengano eliminate facilmente. Il cibo fornisce i nutrienti e l'esercizio fisico e il massaggio intervengono affinché la circolazione di queste sostanze sia appropriata. Il massaggio rinnova le risorse interne del corpo favorendo la formazione delle proteine, la trasformazione degli zuccheri in glucosio e la sintesi degli enzimi biochimici, aumenta la circolazione e ridona attraverso l'eliminazione delle sostanze di rifiuto, un senso di benessere, di gioia e ispirazione. Rilassando muscoli, tendini, ossa, favorisce il sonno.
In occidente sta crescendo la popolarità del massaggio, ed in particolare dei massaggi ayurvedici, ormai da diversi anni, con il crescere degli agenti inquinanti i quali rendono il nostro sistema nervoso più sensibile e irritato e più complesso lo smaltimento delle tossine.
Il tocco piacevole di un'altra persona che massaggia, accarezza, friziona e impasta unito a propositi di guarigione, può fare miracoli.
Frizionando la pelle, il corpo si scalda e fluidifica il sangue. Per le persone che non possono praticare esercizio fisico il massaggio diventa fondamentale. Il massaggio incrementa la produzione dei globuli bianchi, degli anticorpi e la capacità di adattamento a repentini cambiamenti di temperatura. Combatte l'invecchiamento precoce, riduce le rughe, ridona elasticità e sofficità alla pelle e agilità alle articolazioni.

Ogni maestro, ogni regione dell'India, ogni tradizione ha una tecnica di massaggio.

Talvolta in India, specchio di una società divisa in caste, si osserva una sorta di cultura conservatrice del massaggio e dell'Ayurveda in generale, una chiusura che impedisce l'integrazione tra un filone indiano e l'altro, una corrente di pensiero, un'insieme di tecniche o esperienze.

Il lavoro di alcuni maestri che portano l’ayurveda in occidente è stato e continua ad essere una sintesi, una ricerca allo scopo di integrare le differenti culture indiane dell'Ayurveda con la cultura occidentale. Il massaggio ayurvedico nasce migliaia di anni prima di Cristo, in un paese caldo per persone di pelle scura con abitudini di vita e alimentari diverse da quelle occidentali. Solo tenendo conto di questi fattori e interpretando le diverse esigenze dei popoli europei e nello specifico mediterranei, sarà possibile applicare l'Ayurveda a persone occidentali ottenendo risultati soddisfacenti.
Ogni elemento è sempre in rapporto al sistema di appartenenza. Ad esempio in India ogni giorno si indossano abiti lunghi e si mangia con le mani. Queste semplici cose che in India sono normali qui sono a dir poco strane.
Come si può dunque pretendere che oli e manualità strettamente indiane possano essere applicate a noi occidentali senza alcuna considerazione? Molti oli ayurvedici hanno odori e anche reazioni non del tutto gradevoli per i nostri sensi e la nostra pelle. La natura, la scienza della vita è intelligente. Tutto quello che ci serve è vicino a noi, molto più vicino di quanto noi immaginiamo.